martedì 28 febbraio 2012
giovedì 23 febbraio 2012
giovedì 16 febbraio 2012
Volantino FdS Sciopero nazionale Fiom
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sabato 11 febbraio 2012
Vani sessantacinque anni di democrazia
Interessante intervento del Professore Carlo Beneduci, in merito alla questiorne del consigliere comunale dichiaratosi fascista, su "il quotidiano della Calabria" di oggi.
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venerdì 10 febbraio 2012
Vibo Valentia, provincia, comune e dignità personale.
Due notizie colte al volo questa mattina, due riflessioni suscitate dalle stesse:
ancora non ci è dato di capire, nel primo caso, come Sel riesca a sostenere una maggioranza di tal fatta;
ancora non ci è dato di capire, nel secondo caso, come il sindaco e la sua masnada non abbiano deciso di dimettersi per manifesta incapacità. In entrambe i casi, probabilmente, è semplicemente questione di dignità personale e la politica non c'entra nulla!
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giovedì 9 febbraio 2012
Il Partigiano Saverio Papandrea sarà finalmente liberato!
Ci piace annunciare la decisione della ditta di liberare, finalmente, la targa della medaglia d'oro al valor militare alla memoria, Saverio Papandrea, dall'imbarazzante gazebo con cui era stata, completamente, occultata, con le parole del signor S.V. Che comunicava, su facebook, la decisione al gruppo: "per non dimenticare: liberiamo il partigiano Saverio Papandrea".
Vien da ridere a sentire le motivazioni. E noi ridiamo allegri. Abbiamo vinto! Resistenza e libertà!
[Scriveva oggi l'Anpi Vibo Valentia sul suo profilo]
[Scriveva oggi l'Anpi Vibo Valentia sul suo profilo]
Esteticamente la cosa ci riguarda poco: giudichino pure il lettori sulla base della fotografia. Comunque sia, è una prima piccola vittoria delle forze democratiche ed antifasciste di questa città, e la libertà è una cosa bellissima.
Libero
,finalmente, il partigiano Saverio Papandrea, "grazie" alla
decisione della ditta che ha comunicato di aver deciso di
rimuovere il gazebo che aveva oscurato-ingabbiato la targa marmorea
collocata a ricordo del partigiano di Vibo. Chi riesce a leggere per
intero il comunicato della ditta (cosa non facile), apprende che
: 1) il gazebo era quasi un'opera d'arte ; 2) il gazebo aveva
valorizzato ( ! ) la targa a ricordo del partigiano ; 3) le
polemiche sono state strumentali e pretestuose ; 4) gli
amministratori di Vibo Valentia sono di grande qualità,
intelligenza e sensibilità. Sorgono spontanee due domande : 1) come
mai tolgono il gazebo ? 2) liberato Papandrea , quando sarà
possibile liberarsi di chi (amministratori ed operatori
economici) non ha alcun rispetto per i "valori"
dell'antifascismo e della Resistenza e quindi della Costituzione
? Come non bastasse, apprendiamo che un consigliere comunale di
Vibo si dichiara "fascista democratico". Sarebbe come
definirsi un "vegetariano carnivoro".
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martedì 7 febbraio 2012
Strali dell' Anpi e dei Giovani Comunisti sul consigliere comunale De Filippis
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lunedì 6 febbraio 2012
De Filippis: "io fascista", è bagarre. PRC e PDCI ne chiedono le dimissioni.
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domenica 5 febbraio 2012
A Vibo Valentia dichiararsi fascista in seno al consiglio comunale non è reato!
Riteniamo quanto mai offensiva ed oltraggiosa l’affermazione fatta in Consiglio Comunale dal consigliere Vincenzo De Filippis, il quale si è autodefinito pubblicamente un fascista. Evidentemente la sua elezione democratica è stata un miracolo, ed il suo giuramento alla costituzione antifascista una farsa. Ma ancora più oltraggioso ed offensivo è stato l’atteggiamento, colpevolmente silente, del Sindaco e del Presidente del Consiglio, i quali non hanno inteso prendere alcuna posizione o provvedimento contro colui che ha palesemente violato la legge ed insultato la democrazia. Vibo Valentia vive un momento drammatico proprio perché alla guida ed alla gestione di questa città si trovano uomini come questi, il cui spessore morale, culturale ed etico, ed il cui rispetto per la nostra democrazia ed i suoi inviolabili valori, è più sottile della carta velina. Denunciamo con forza questo pericoloso atteggiamento è chiediamo che questo consigliere rassegni le proprie dimissioni. Quanto accaduto è di una gravità inaudita è non può passare in sordina, quasi fosse la normalità. Ci saremmo aspettati quanto meno che il presidente del Consiglio Comunale intervenisse così come è suo dovere: ma evidentemente anche da lui tali affermazioni sono ritenute normali. I conti con il fascismo li abbiamo già chiusi a piazzale Loreto, e risultano particolarmente inappropriati questi piccoli nostalgici della barbarie. Ci aspettiamo per questo l’intervento dei poteri competenti per riportare tutto alla democratica e civile normalità.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Spartacus” Vibo Valentia
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