Riteniamo quanto mai offensiva ed oltraggiosa l’affermazione fatta in Consiglio Comunale dal consigliere Vincenzo De Filippis, il quale si è autodefinito pubblicamente un fascista. Evidentemente la sua elezione democratica è stata un miracolo, ed il suo giuramento alla costituzione antifascista una farsa. Ma ancora più oltraggioso ed offensivo è stato l’atteggiamento, colpevolmente silente, del Sindaco e del Presidente del Consiglio, i quali non hanno inteso prendere alcuna posizione o provvedimento contro colui che ha palesemente violato la legge ed insultato la democrazia. Vibo Valentia vive un momento drammatico proprio perché alla guida ed alla gestione di questa città si trovano uomini come questi, il cui spessore morale, culturale ed etico, ed il cui rispetto per la nostra democrazia ed i suoi inviolabili valori, è più sottile della carta velina. Denunciamo con forza questo pericoloso atteggiamento è chiediamo che questo consigliere rassegni le proprie dimissioni. Quanto accaduto è di una gravità inaudita è non può passare in sordina, quasi fosse la normalità. Ci saremmo aspettati quanto meno che il presidente del Consiglio Comunale intervenisse così come è suo dovere: ma evidentemente anche da lui tali affermazioni sono ritenute normali. I conti con il fascismo li abbiamo già chiusi a piazzale Loreto, e risultano particolarmente inappropriati questi piccoli nostalgici della barbarie. Ci aspettiamo per questo l’intervento dei poteri competenti per riportare tutto alla democratica e civile normalità.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Spartacus” Vibo Valentia



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