Ci piace annunciare la decisione della ditta di liberare, finalmente, la targa della medaglia d'oro al valor militare alla memoria, Saverio Papandrea, dall'imbarazzante gazebo con cui era stata, completamente, occultata, con le parole del signor S.V. Che comunicava, su facebook, la decisione al gruppo: "per non dimenticare: liberiamo il partigiano Saverio Papandrea".
Vien da ridere a sentire le motivazioni. E noi ridiamo allegri. Abbiamo vinto! Resistenza e libertà!
[Scriveva oggi l'Anpi Vibo Valentia sul suo profilo]
[Scriveva oggi l'Anpi Vibo Valentia sul suo profilo]
Esteticamente la cosa ci riguarda poco: giudichino pure il lettori sulla base della fotografia. Comunque sia, è una prima piccola vittoria delle forze democratiche ed antifasciste di questa città, e la libertà è una cosa bellissima.
Libero
,finalmente, il partigiano Saverio Papandrea, "grazie" alla
decisione della ditta che ha comunicato di aver deciso di
rimuovere il gazebo che aveva oscurato-ingabbiato la targa marmorea
collocata a ricordo del partigiano di Vibo. Chi riesce a leggere per
intero il comunicato della ditta (cosa non facile), apprende che
: 1) il gazebo era quasi un'opera d'arte ; 2) il gazebo aveva
valorizzato ( ! ) la targa a ricordo del partigiano ; 3) le
polemiche sono state strumentali e pretestuose ; 4) gli
amministratori di Vibo Valentia sono di grande qualità,
intelligenza e sensibilità. Sorgono spontanee due domande : 1) come
mai tolgono il gazebo ? 2) liberato Papandrea , quando sarà
possibile liberarsi di chi (amministratori ed operatori
economici) non ha alcun rispetto per i "valori"
dell'antifascismo e della Resistenza e quindi della Costituzione
? Come non bastasse, apprendiamo che un consigliere comunale di
Vibo si dichiara "fascista democratico". Sarebbe come
definirsi un "vegetariano carnivoro".




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