Con l’istallazione di un gazebo in legno oltre misura, in un locale su Corso Umberto, è stata coperta la targa commemorativa del partigiano Saverio Papandrea. Non sappiamo se, come e quando sia stata autorizzata l’istallazione di questa struttura, ma riteniamo comunque irrispettoso aver tolto la giusta e doverosa visibilità alla targa di un eroico figlio di questa città, battutosi fino all’estremo sacrificio della sua vita per liberare il paese da una oscura dittatura e farlo rinascere sotto la luce della democrazia. Sappiamo che l’attuale amministrazione è poco attenta a queste genere di cose, e che anzi preferisce accarezzare il pelo, attraverso la discutibile presenza di qualche amministratore – il cui ruolo istituzionale avrebbe dovuto suggerirgli quantomeno il buon gusto, se non il buon senso, di non parteciparvi - a qualche nostalgico del ventennio presente a celebrare ciò che la storia ha definitivamente cancellato con giudizio senza appello. Uomini come Saverio Papandrea, Raffaele Vallone, Emilio Sacerdote meritano di essere ricordati. Meritano il rispetto di una comunità, il riconoscimento dalla propria città. Meritano di essere commemorati ed indicati alle nuove generazioni come uomini e simboli del riscatto e della Liberazione. Vogliamo sperare che il sindaco D’Agostino si adoperi al più presto per ridare visibilità all’eroica figura di un uomo, un partigiano, un cittadino vibonese a cui tutti dovremmo la nostra riconoscenza, e per il quale tutti dovremmo andare fieri.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Spartacus” Vibo ValentiaPartito della Rifondazione Comunista
Associazione Nazionali Partigiani d’Italia
Federazione di Vibo Valentia



1 commenti:
Riscrivere la nostra storia, cancelando i ricordi di quanti anno lottato per la nostra Democrazia, si chiama "fascismo".
Io voglio dedicare a Saverio il mio posto in prima fila acquistato a Venaus perche la sua storia sia sempre presente.
renzo
Posta un commento