Come a non volersi smentire, dall’amministrazione D’Agostino tarda ad arrivare una soluzione, una presa di posizione che possa chiarire alla cittadinanza quali siano le intenzioni circa la vicenda del partigiano Papandrea. Nonostante abbia annunciato come imminenti i provvedimenti da intraprendere, da presentarsi con l’ufficialità e la pompa magna di una conferenza stampa, dopo il dovuto sopralluogo, nulla ancora è dato sapere. Ne siamo certi, per non tradire lo stile che è proprio di questa amministrazione di centro-destra, la quale sin dal momento del suo insediamento ha mantenuto lo stesso atteggiamento di fronte ogni tipo di problema pubblico, grande o piccolo che sia. Dall’emergenza acqua, ai rifiuti, fino a quest’ultimo, il sindaco D’agostino ha sempre evitato, contrariamente ai suoi doveri di sindaco, di parlare chiaramente alla cittadinanza. E’ innegabile che anche questa volta, sulla amara vicenda del partigiano Papandrea, l’unica cosa che sia riuscita a svelare questa amministrazione è il grado di approssimazione e superficialità con cui si muove nell’amministrare la città capoluogo. Eppure, la presa di posizione di molti, soprattutto di cittadini indignati rispetto alla copertura della targa, in un significativo risveglio civile di gran parte della comunità cittadina, avrebbe quanto meno dovuto suggerire che era il caso che si parlasse apertamente. Così non è stato, confermando i nostri dubbi circa la volontà di questa amministrazione di non voler risolvere la questione della targa coperta. Come cittadini, prima di ogni cosa, ci sentiamo offesi ed indignati da questo atteggiamento che sa prima di tutto di irriguardoso dell’istituzione che si rappresenta, e di irrispettoso nei confronti di chi attende che il Comune si esprima chiaramente su l’intera vicenda. Non ci sono più alibi, e quello sulla regolarità dell’istallazione non è credibile e non può bastare per mettere a tacere la coscienza civile dei vibonesi. Pertanto chiediamo con forza che il sindaco D’agostino chiarisca pubblicamente quali siano le soluzione che in breve tempo – così come è giusto che sia – vuole adottare per la targa commemorativa del partigiano Papandrea, certi che non staremo invano ad aspettare, ed immobili a veder demolire anche sul piano etico e civile questa città.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Spartacus” Vibo Valentia



0 commenti:
Posta un commento