lunedì 4 luglio 2011

Lettera FdS a Sel Vibo Valentia

Caro Pino Tassi, cara Sel,
non vi biasimiamo per aver tentato di giustificare la vostra nuova collocazione. E’ un atto dovuto, una difesa d’ufficio obbligatoria, anche se gli argomenti utilizzati per difendere l’indifendibile sono poco rilevanti ed addirittura falsi. E’ la tragica conseguenza per chi alla passione sostituisce l’interesse. Tirate in ballo le elezioni regionali sostenendo di essere liberi da ogni peccato originale, non avendo voi mai sostenuto alle ultime elezioni quel poco di buono di Loiero. Eppure, nomi come Eva Catizzone, Domenico Laria, Raffaele Molè dovrebbero ricordarvi qualcosa, ovvero che l’innocente movimento che credete di essere fu presente con una propria lista anche a Vibo, e proprio come alleato di Loiero. Il fatto che alcuni di voi rimasero affascinati dal un altro padrone che si proponeva come il nuovo, non gioca certo a vostro favore. Accusate i Comunisti italiani di aver sostenuto De Nisi, dimenticando di citare il fatto che in quella tornata elettorale fu l’attuale assessore Porcelli a volerlo sostenere, presentando una lista civica e sancendo la definitiva fuoriuscita sua e dei suoi epigoni dal partito dei Comunisti Italiani. Oggi,il Pdci è un partito nuovo, con una nuova classe dirigente che non ha alcun legame con quella passta. Ed ancora: in nome di non si capisce quale astruso principio di coerenza,  ci richiamate ad essere conseguenti rispetto a passate esperienze amministrative. Ma ammesso che si sia commesso un errore ad esprimere un assessore nella giunta Bruni, non riusciamo a capire perchè oggi dovremmo continuare a sbagliare: magari solo per darvi un alibi e salvare le vostre coscienze? Ci accusate di aver fatto riunioni carbonare con De Nisi, ma anche qui senza citare che dopo quell’estate due documenti pubblici, esattamente del 23 e 28 settembre, sancirono definitivamente la fine di ogni possibile dialogo con l’attuale maggioranza alla provincia, per via della confusione che esisteva nel Consiglio e delle mancate garanzie politico amministrative. Da allora nulla è cambiato, e questo, Caro Pino e cara Sel, lo sapete benissimo. O almeno dovreste. Capovolgere, adattare, mistificare fatti passati al solo fine di far credere che a sinistra tutti sono uguali a voi è il vero passaggio dal sapore stalinista. Provate, dunque, voi a spiegarci perchè dopo tre anni di strenua opposizione, il consigliere Barbara Citton trova le motivazioni politiche per sostenere il Presidente De Nisi, il quale difetta di un solo voto per mantenere la maggioranza e niente più. La verità, abbastanza evidente, è che non sussiste alcuna valida motivazione di carattere politico. Ogni uomo giudica la realtà che lo circonda attraverso la propria formazione culturale, i propri comportamenti, le proprie azioni. Caro Pino, cara Sel, con giudizio senza appello, in un processo alle intenzioni, vi dite sicuri che noi comunisti, se solo ci venisse offerto un posto, saremmo pronti a rinfoderare la spada. Quando lasciaste indignati la giunta Loiero, nella fretta, sbattendo la porta, vi dimenticaste dentro uno dei più inflessibili e moralmente incorruttibile dei vostri figli. Lautamente risarcito da Loiero, ci spiegò dopo quale fosse l’ipocrita e filistea morale borghese che vi anima: tengo famiglia, disse, e tanto bastò per giustificare la vostra miseria. Per fortuna, non tutti sono così. Ma per evitarvi di altre imbarazzanti figure, vi proponiamo noi un accordo. Caro Pino, cara Sel, noi smettiamo di sottolineare il nulla che sta dietro questo operazione, e voi, per carità, smettete di definirla politica, risparmiandoci anche goffe, disarticolate e insensate difese.
Circolo "Spartacus" Prc Vibo Valentia
Circolo Cittadino Pdci Vibo Valentia

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