sabato 30 aprile 2011

Inflazione sempre più in alto

Secondo le stime provvisorie dell’Istat, il costo della vita ad aprile è salito al 2,6%, dal 2,5% di marzo. L’accelerazione risente delle tensioni sui prezzi di trasporti e energia. Codacons: “Nel 2012 ci saranno aggravi per oltre 2.000 euro a famiglia”

Inflazione record dal 2008. Il costo della vita è salito ad aprile al 2,6 per cento, dal 2,5 per cento di marzo. Lo rileva l’Istat nelle stime provvisorie, che indicano un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,5 per cento.
Si tratta dell’ennesimo record, perché il tasso annuo è il più alto da novembre 2008, quando l’inflazione si attestò al 2,7 per cento, quello congiunturale è invece il maggiore dal luglio 2008.

L’accelerazione di aprile risente delle tensioni sui prezzi dei servizi relativi ai trasporti e della dinamica dei beni energetici non regolamentati (adeguamento delle tariffe elettricità e gas). Ad aprile il prezzo della benzina ha infatti rallentato il passo ma resta su livelli elevati: la verde è aumentata del 10,9 per cento (+12,7 per cento a marzo) su base annua e dell’1,2 per cento su base mensile. L’istituto di statistica aggiunge che sempre ad aprile il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è salito del 18,8 per cento (+18,5 per cento a marzo) in termini tendenziali e del 2,5 per cento sul piano congiunturale. Riguardo al gpl, l’indice ha registrato un rialzo annuo del 19,9 per cento (+20,8 per cento a marzo) e un calo mensile dello 0,1 per cento.

È da dicembre 2010 che prosegue la crescita dell’inflazione, ma secondo molti non finirà qui. “Prevediamo nei prossimi mesi una costante ascesa nel nostro paese, e la causa non risiede solo nelle tensioni nel settore energetico. Ciò che ci preoccupa di più è l’abnorme incremento dei costi delle materie prime in numerosi settori produttivi, pari al +33 per cento, con picchi del +39,3 per cento nel settore alimentare”. Lo ha detto il presidente del Codacons Carlo Rienzi paventando un aggravio delle spese delle famiglie di oltre 2.000 euro nel 2012. “Il governo – afferma Rienzi – deve impegnarsi a combattere in ambito mondiale ed europeo le speculazioni che determinano i rincari delle materie prime, per salvare sia le imprese, sia i cittadini”.

In ogni caso, l’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all’1,8 per cento dall’1,7 per cento di marzo 2011. Mentre, fa sapere l’Istat, al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo è pari al 2 per cento (era +1,9 per cento a marzo 2011).
Sempre sulla base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dell’1,1 per cento rispetto al mese precedente e del 3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un’accelerazione di due decimi di punto percentuale rispetto a marzo 2011 (+2,8 per cento).

Guardando ai diversi settori, ad aprile i maggiori aumenti mensili dei prezzi riguardano i trasporti (+1,8 per cento), l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,0 per cento) e i servizi ricettivi e di ristorazione (+0,8 per cento). In calo risultano i prezzi delle comunicazioni (-0,8 per cento) e dei servizi sanitari e spese per la salute (-0,2 per cento). Sul piano tendenziale i maggiori tassi di crescita interessano sempre i trasporti (+6,1 per cento), l’abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+5,0 per cento). In flessione risultano i prezzi delle comunicazioni (-1,3 per cento) e di ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3 per cento).

Di conseguenza, l’inflazione acquisita per il 2011, quella che si registrerebbe nella media di fine anno nell’ipotesi che l’indice rimanga nei restanti mesi allo stesso livello di aprile, è pari al 2,2 per cento.

da Rassegna.it del 29 Aprile 2011

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