Piano per il lavoro

giovedì 12 febbraio 2015

PRC: una proposta alternativa per la città

Come avevamo previsto, decidendo di non partecipare alle Primarie del ristretto centro-sinistra vibonese, messe in atto da un ceto politico distante dalle aspettative dei cittadini, abbiamo potuto dimostrare maggiormente come all’interno del Pd di Vibo Valentia vi è uno scontro senza esclusione di colpi che ci consegna un partito sempre più spostato a destra per le posizioni politiche espresse. Tanto più, che come sinistra non abbiamo la minima intenzione di “partecipare” alla disfida, sol perchè si è certi che almeno un premio di consolazione ci verrà offerto. Benchè possa essere un richiamo suggestivo, la primavera, come tutte le stagioni, ha durata trimestrale, mentre noi abbiamo intenzione di costruire un processo di cambiamento reale e che abbia un orizzonte illimitato, non solo nel tempo. Ed inoltre, la nostra idea di sinistra si fonda su una sinistra che si costituisca come polo politico autonomo e non come ala sinistra del centro sinistra.
Per queste ragioni, in questi mesi, Rifondazione Comunista ha dialogato con forze, singoli e associazioni, ed anche con sensibilità insofferenti di quello che oggi ci si ostina a definire centro sinistra, che si muovono su un terreno di chiarezza programmatica e che intendono proseguire e rafforzare questo percorso per creare una proposta alternativa, diversa nei metodi e nei programmi, capace di coinvolgere quanti non possono accettare il perpetuarsi di futili slogan, privi di contenuti, contribuendo alla realizzazione di un programma chiaro, netto e riconoscibile e un percorso democratico largo e partecipato sui programmi e sui candidati. Questo perchè, come Partito della Rifondazione Comunista riteniamo che la sinistra si debba unire in forme democratiche e partecipate, anche dal profilo civico, evitando un puro assemblaggio di gruppi dirigenti, su un progetto politico strategicamente autonomo ed alternativo all’attuale centro sinistra. L’autonomia e l’alternatività al progetto politico del PD, così come il carattere democratico e partecipato del processo di costruzione della sinistra, non sono un fatto tattico ma un punto dirimente. Inoltre al populismo dell’uomo della provvidenza noi contrapponiamo la faticosa costruzione di una soggettività di massa, di un popolo pensante, unico antidoto alla distruzione della democrazia.  il che non vuol dire stare a guardare con le mani in tasca. Naturalmente, non si tratta solo di unire i partiti di sinistra ma di dar vita ad un percorso partecipato in cui uomini e donne - su questioni specifiche quali il lavoro, l’ambiente, il sociale, la cultura, passando per i diritti sociali e civili – possano riconoscersi in un comune progetto. Questa è la scommessa che abbiamo per noi e per i nostri concittadini. Crediamo, dunque, si possa dar vita ad un luogo politico ideale che si autodetermina ed insieme un laboratorio politico e democratico da cui possano venire fuori proposte, idee e programmi reali e realizzabili, con il contributo di chi ci sta, per il netto cambiamento di questa città

mercoledì 28 gennaio 2015

Un’altra Vibo è possibile!

Il Partito della Rifondazione Comunista- Federazione Provinciale di Vibo Valentia, saluta con entusiasmo e gioia la straordinaria vittoria elettorale di Syriza. Il risultato di Syriza e Tsipras alle elezioni greche non riguarda infatti solo Atene: stiamo parlando della prima vittoria di tutti i popoli europei contro il neoliberismo e le politiche di austerità.
Il voto greco aprirà sicuramente una nuova fase in Europa, che contribuirà a cambiare il dibattito politico anche in Italia. La vittoria di Syriza, ottenuta senza alcun compromesso con forze politiche favorevoli al grande capitale,  ha evidenziato in maniera incontrovertibile che è possibile un’alternativa in Europa alle politiche liberiste, che è possibile una via di uscita dall’ austerità e la costruzione di un New Deal europeo. L’alternativa in Europa, oggi è la possibilità del popolo di sconfiggere speculatori, banchieri, grande borghesia. La collaborazione di Rifondazione Comunista con Tsipras e Syriza non è un fatto nuovo: da quel laboratorio politico che era la Grecia, abbiamo portato avanti con ostinata convinzione un progetto politico - programmatico che dal Parlamento europeo - con la lista L’Altra Europa con Tsipras - si è via via declinato in ogni territorio italiano, ad ogni tornata elettorale. Così come alle regionali calabresi, anche per Vibo Valentia abbiamo la voglia, la sicurezza e la caparbietà, oltre che la spinta ideale, di dare continuità ad un progetto politico democratico di costruzione di una casa comune per tutta la Sinistra, alternativo nella forma e nei contenuti, e che, favorendo il coinvolgimento delle persone in processi partecipativi, possa dare vita ad una alternativa credibile. Un’altra Europa è possibile. Un’altra Vibo è possibile!

lunedì 19 gennaio 2015

PRC Vibo Valentia: "Crediamo si possa costruire un fronte comune delle forze politiche e sociali"

L’idea di costruire un’alleanza tra vari soggetti politici attorno ad una scatola vuota, non è per il Partito della Rifondazione Comunista di Vibo Valentia un’ipotesi allettante. L’annuncio delle primarie di coalizione, fatto dal PD Vibonese, rimane dunque un ulteriore elemento di discrimine, che segna una netta differenza. Il metodo delle primarie, infatti, è l’ennesimo bluff della democrazia, che si vuol far passare come sistema innovativo di partecipazione dal basso, ma con tutta evidenza sono primarie costruite intorno ai nomi e non intorno ai programmi, che servono solo a risolvere il fitto gioco di contrapposizioni e collateralismi. Inoltre, non essendovi alcun perimetro definito, si sposta sempre più a destra l’asse dell’ipotetica coalizione, svelando di fatto l’intimo carattere del PD e dei sui alleati subalterni per posizioni politiche espresse. Non ci interessano discussioni politiciste, incentrate esclusivamente sulla ricerca di impossibili equilibri a vantaggio di consorterie indifferenti al dramma sociale in corso, come pure non ci interessano dispute personalistiche, attente solo al conseguimento della continuità del potere e dei poteri. Per il nostro Partito, dunque, rimane necessario costruire una piattaforma programmatica, chiara, che sia un’alternativa non solo alle destre. Senza alcun complesso di inferiorità, crediamo esista uno spazio politico, un luogo ideale all’interno del quale si possa costruire una proposta politico-programmatica fatta di scelte semplici e radicali. Un luogo politico dentro il quale rafforzare l’impegno di un fronte comune delle forze politiche e sociali mobilitatesi in questi anni contro le perenni emergenze cittadine, che vada oltre la contingenza, nella prospettiva di contribuire a definire stabilmente un orizzonte comune e che dimostri definitivamente che un’altra Vibo è possibile. Così, in continuità ideale con l’esperienza dell’Altra Europa - Con Tsipras, passando per le ultime elezioni regionali, continueremo il nostro dialogo con forze, singoli e associazioni che si muovono in questa direzione, e con i quali condividiamo l’analisi di fondo, e che molte volte abbiamo incontrato nell’impegno della difesa dei diritti e nella difesa del territorio, e con i quali esiste più di una superficie di contatto sui temi delicati ed importanti quali ad esempio l’acqua, i rifiuti, la difesa del territorio. Oggi, come comunisti, intendiamo proseguire e rafforzare quel percorso per creare una proposta alternativa, diversa nei metodi e nei programmi, capace di coinvolgere sia quanti si sono sempre dichiarati contrari ad ogni rapporto col PD sia quanti, delusi, credono però che sia possibile dare forza al cambiamento.

martedì 23 dicembre 2014

PRC: per Vibo Valentia "l'alternativa si costruisce solo su scelte chiare"

L’attuale amministrazione comunale guidata dal Sindaco D’Agostino si avvia verso la scadenza del proprio mandato. Il principio dell’alternanza unito alla fallimentare quanto disastrosa gestione del centro-destra vibonese, spingerebbe a pensare, ogni oltre più cauto ottimismo, che il centro-sinistra abbia già qualche spanna di vantaggio per vincere le prossime elezioni comunale. Ma gli scenari che si profilano, rendono la situazione politica attuale del centro-sinistra, priva di limiti perimetrali e di definizione, molto più complessa di quanto si creda, per immaginare un passaggio di consegne quasi scontato. Tre punti nodali, tutti da dirimere, vanno focalizzati al fine poter elaborare una analisi politica più accurata. Il primo punto riguarda proprio il centro-sinistra: esso non esiste. Nulla più può stabilirne i limiti ed i confini, la sua geografia compositiva. Nessuna unità di forze politiche che si richiamano ai principi ed ai valori della sinistra è in corso. Certamente è facile costruire ipotesi di unità solo sulle parole, incoraggianti o meno, soprattutto se esse vengono pronunciate da alti rappresentati, ma ogni vero percorso si costruisce solo sulla politica, e con metodi e modalità politici. E così, se a parole, attraverso numerosi pronunciamenti, esternazioni o altro, viene invocata l'unità di tutti i soggetti dal centro alla sinistra, sul piano meramente politico è innegabile che esistano delle difficoltà oggettive che ne impediscono il percorso e l'avvicinamento. Tanto più che volate in solitaria di probabili candidati a sindaco, su una strada tutta in salita, lanciati come fossero ballon d’essai, magari nel triste tentativo di ricavarsi una posizione utile, rende ogni percorso d’unità sempre meno praticabile. La certezza che ogni avvio si possa basare su un terreno pressoché agibile e non paludoso, che non renda vulnerabile qualsiasi progetto di rilancio, e definisca meglio il perimetro entro cui ci si muove, crediamo sia il punto di partenza imprescindibile, per meglio guardare agli impegni futuri. Il secondo punto riguarda proprio il Partito Democratico: sebbene abbiamo sempre avuto il più alto rispetto verso una discussione interna che non riguarda nessun altro che le componenti di quel partito, è difficile non guardare al Pd come ad una area balcanizzata, al cui interno esistono dei forti momenti di contrapposizione che si evidenziano ad ogni buona occasione, oltre ad essere ampiamente dimostrato e dimostrabile che il fitto gioco di collateralismi e contrapposizioni, di fatto, pone le basi per una sconfitta abbastanza scontata.  A ciò va aggiunto, che solo pochi giorni fa, il Partito Democratico Vibonese ha annunciato la volontà di procedere alle primarie per la scelta del futuro candidato a Sindaco. Nulla impedisce ad un partito di determinarsi come meglio crede, ma il difficile sta nel far passare questo meccanismo come idoneo ed utile a ricomporre un eventuale alleanza con le forze della sinistra vibonese. Molti i dubbi, in particolare dopo la lodevole prova dell’”Accorduni”, che inficia incontrovertibilmente la credibilità di un metodo che viene ancora sponsorizzato come moderno e democratico, quasi necessario, senza confini di partecipazione e che nulla salda ad una resistente base programmatica dell’alleanza e dei futuri concorrenti. E, dunque il terzo punto: l'aspetto più propriamente programmatico che è e resta l'aspetto fondamentale per lo stabilirsi di ogni relazione tra più forze distinte. 
Possiamo, però, affermare che lo scenario attuale, anche per noi, ci consegna la necessità di un rafforzamento di un’opzione alternativa, essendo una opzione moderata inadeguata a sostenere non tanto una efficace battaglia di opposizione alle destre, quanto la ricostruzione di un senso collettivo di appartenenza ad un preciso schieramento con chiari connotati e contenuti distintivi. Mai come ora è urgente una politica chiara, che rompa definitivamente con la politica di tipo estetico, sul modello renziano a cui siamo stati nostro malgrado abituati, e che è entrata sotto l’epidermide di certa sinistra. Ecco dunque che la migliore opzione d’alternativa si costruisce solo attraverso scelte chiare e definitive. Riteniamo che vi siano discreti margini, sul piano meramente tattico, per la possibilità di lavorare al progetto di un’inequivocabile centro-sinistra, senza sconfinamenti verso chissà cos’altro offra la politica di casa nostra. Mentre sul piano strategico, la definizione di programmi e progetti che passino attraverso la difesa intransigente degli interessi di classe, dell’ambiente come dei diritti civili e sociali, parallelamente alla ricostruzione di una cultura politica che fa dell’equità sociale, della libertà e della solidarietà il punto decisivo. Attenderemo, prima di ogni altra cosa, azioni concrete e credibili, che valuteremo, come forza di sinistra, attentamente. Solo dopo, se tutto ciò sarà possibile, potremo pensare di trovare un uomo che sappia esserne espressione.

Partito della Rifondazione Comunista
Segreteria Provinciale Vibo Valentia

giovedì 20 novembre 2014

Rifondazione Comunista e Sel sulla violazione degli spazi elettorali

Ecco come si presenta Vibo Valentia in questi giorni
Oltre la censura mediatica che come liste de "L'altra Calabria" e "la Sinistra con Speranza" siamo costretti a subire quotidianamente, a livello nazionale e a livello locale un'altra censura è in atto ancora più subdola e odiosa: la sistematica violazione degli spazi assegnati per la propaganda sui tabelloni preposti. Oramai da troppi giorni imperversano manifesti fuori spazio, di forze politiche che non rispettano minimamente le regole per la propaganda elettorale. Invitiamo pertanto le autorità a procedere con la deaffissione e ad elevare le adeguate sanzioni per quanti selvaggiamente coprono, non solo i manifesti altrui, ma ogni possibile spazio cittadino su cui si è in grado di stendere un po' di colla. Per delle forze politiche come la nostre, che affiggono in proprio i manifesti grazie all’impegno dei propri militanti, che sottraggono alla propria vita tempo e risorse economiche proprie, senza assoldare terzi in cambio di voti, è una vera beffa, non tanto guardare il giorno dopo che il proprio lavoro è stato vanificato dalle affissioni selvagge, ma soprattutto che non fanno mai seguito le dovute procedure di deaffissione.
L'indegna gazzarra che si sta verificando in questa campagna elettorale in quanto a rispetto degli spazi di propaganda, e che tende ad “annegare” ogni forma di dissenso, ci ha spinto a denunciare formalmente queste e altre diverse “irregolarità” rispetto a manifesti elettorali affissi in luoghi esclusi per regolamento dalla propaganda murale. Ci attendiamo risposte immediate dalle autorità competenti altrettanto passibili di omissione di atti di ufficio qualora non venissero rispettate e applicate, in caso di violazione dei casi sopra esposti. Come regolarmente prescritto dalla normativa che disciplina l'assegnazione degli spazi elettorali di propaganda, i relativi spazi, sistematicamente, si voglia per poca attenzione alla numerazione dei tabelloni o per preciso intento censorio, vengono abusivamente coperti da altre liste ed altri candidati, spesso proprio da coloro che fanno della legalità e del rispetto delle regole civili il proprio vessillo. Noi soggetti della sinistra, indipendentemente dalle relative collocazioni nell'attuale campagna elettorale, non ci stancheremo di denunciare e provare ad arginare con tutta la nostra forza e con le nostre possibilità la marea montante di questa inciviltà e illegalità diffuse. A quanti approfittano della forza del denaro per imporre i propri slogan e le proprie facce, noi rispondiamo a testa alta che la pulizia di una proposta politica s'intravede già dal rispetto degli spazi e delle regole comuni a tutti.

Partito della Rifondazione Comunista
Federazione Provinciale di Vibo Valentia

Sinistra Ecologia e Libertà
Federazione Provinciale di Vibo Valentia